NEL 2026 I  MILLENIAL PIU' SPENDACCIONI DEI BOOMER PER I VIAGGI

NEL 2026 I MILLENIAL PIU' SPENDACCIONI DEI BOOMER PER I VIAGGI

In base ad ad un'analisi compiuta da Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in vacanze sia di gruppo che per coppie e single, sarebbe molto marcato il divario generazionale dietro la spesa turistica del 2026.

 Nel 2026 la crescita della spesa turistica italiana sarà trainata dai millennial. Non solo perché viaggiano di più, ma perché spendono di più per ogni singolo viaggio e allocano una quota maggiore del proprio reddito nel tempo libero. Questo è quanto si evince da una ricerca del tour operator Vamonos Vacanze basata su dati Istat, Banca d’Italia, Eurostat, BCG, McKinsey e UNWTO.

I numeri della spesa per età

L’analisi dei consumi per classe di età mostra differenze significative:

  • Millennial (30–45 anni): spesa media 2.650 euro
  • Generazione X (46–61 anni): 2.350 euro
  • Baby Boomer (62–80 anni): 2.100 euro
  • Silent Generation (over 80): 1.000 euro

La fascia 30–45 anni è quella con la più alta incidenza di tempo libero, cultura e viaggi sul budget complessivo, oltre a una maggiore frequenza di viaggi all’estero.

Propensione al viaggio: il divario è netto

La quota di individui che effettua almeno un viaggio all’anno è:

  • 30–45 anni: 63%
  • 46–61 anni: 54%
  • 62–80 anni: 41%

I millennial viaggiano quindi più frequentemente e con maggiore propensione internazionale.

Anche la spesa media per viaggio conferma il differenziale:

  • 30–45 anni: 900–1.000 euro
  • 46–61 anni: 750–820 euro

Il divario è stimabile tra +18% e +22% a favore della fascia 30–45 anni.

Perché i millennial spendono di più

Il differenziale non è casuale ma strutturale e si fonda su cinque variabili misurabili:

  1. Maggiore frequenza di viaggio (63% vs 41% degli over 62)
  2. Più alta quota di viaggi all’estero
  3. Minore incidenza di spesa sanitaria
  4. Maggiore allocazione di budget su tempo libero
  5. Più alta incidenza di single e coppie senza figli

La spesa turistica diventa così una voce prioritaria nel paniere dei 30–45enni, mentre per le generazioni più mature cresce il peso di sanità, abitazione e prudenza finanziaria.

Il 2026 sarà l’anno della fascia 30–45

Secondo le proiezioni elaborate da Vamonos Vacanze, nel 2026 la fascia 30–45 rappresenterà la principale componente della crescita della spesa turistica italiana, con:

  • una spesa media per viaggio superiore di circa il 20% rispetto agli over 61;
  • una maggiore incidenza di viaggi a medio-lungo raggio;
  • una preferenza crescente per esperienze organizzate e viaggi leisure strutturati.