I Macron Warriors in campo anche per l'inclusione e per il rispetto

I Macron Warriors in campo anche per l'inclusione e per il rispetto

I Macron Warriors Viadana come realtà sportiva di Viadana sono sempre in prima linea con un impegno che va oltre l’impegno agonistico, facendo fede al sistema di valori dello sport e credendo nei messaggi che lo sport è in grado di trasmettere e affermare.

 A questo scopo, i Macron Warriors si sono fatti portatori di un’iniziativa da proporre a tutte le società del territorio e l'occasione è stata nel corso di una vera e propria festa dello sport che si è svolta a Viadana nel primo week end di settembre. Un evento dal titolo “Un territorio che si rialza e guarda avanti…. RIPARTIAMO INSIEME”. L’occasione ha permesso di riunire società sportive e associazioni di volontariato del territorio viadanese per un confronto sul “valore dello sport e dell’associazionismo nella società civile” che è stato anche il tema di un convegno che ha visto i Macron Warriors, una delle delegazioni presenti più numerosa insieme all’UC Viadana, coinvolti direttamente con l’intervento del loro presidente e capitano, Fabio Merlino.

L'iniziativa presentata dai Macron Warriors si riferisce ad un ‘Protocollo d’intesa etico sportiva di educazione al rispetto’. L’obiettivo è quello di diffondere un messaggio di apertura, inclusione e rispetto, per affermare pubblicamente che nello sport non c’è posto per le intolleranze.  La crescita dei ragazzi che fanno sport passa dai valori di correttezza e rispetto che permettono di crescere sia dal punto di vista umano che civile e che sono fondamentali non solo in ambito sportivo ma anche nella vita di tutti i giorni. Laddove una società sportiva aderisse a questo protocollo d’intesa e seguisse le direttive proposte, sarebbe una garanzia per gli sportivi, ma soprattutto per le famiglie, di affidare i propri figli a contesti sensibili e attenti al rispetto della dignità di ogni individuo.

Con l’adesione al protocollo, una società sportiva manifesta la propria responsabilità nell’evitare e ammonire linguaggio e comportamenti vessatori che possano ledere la dignità personale, intervenendo là dove possano verificarsi discriminazioni e intolleranze in relazione a origine etnica o territoriale, orientamento sessuale, identità di genere, età, disabilità, religione e opinioni politiche e filosofiche. In seconda battuta, il protocollo consiglia di prevedere momenti di sensibilizzazione e di educazione al rispetto delle naturali differenze fra gli individui, coinvolgendo tutti i componenti della società, invitando realtà associazionistiche che operano nell’ambito della formazione per stimolare momenti di dibattito e crescita personale.
 
Lo sport è soprattutto un modello di valori e i Macron Warriors hanno impostato la propria filosofia sportiva e di vita proprio in relazione a questi valori in cui credono fortemente. Lo sport abolisce ogni tipo di barriera e noi ben sappiamo di cosa stiamo parlando. Lo sport, quello vero, quello vissuto nel modo giusto e nel quale noi crediamo, non fa differenze, anzi le abbatte e le converte in fratellanza, socializzazione e condivisione.
 
Grande la soddisfazione in casa Macron, come si legge dalle parole di Fabio Merlino: “Il weekend appena trascorso per la nostra società si è rivelato molto importante perchè ci ha permesso ancora una volta di essere presenti pubblicamente ad un evento importante per il nostro territorio. Ringrazio l'UC VIADANA e nello specifico il Presidente Lodi Rizzini ed il Dg Pellegrino per l'invito. Questa tre giorni ci ha permesso di sviluppare contatti con altre società ed associazioni del territorio nonchè contatti con le istituzioni, ma anche di presentare il protocollo etico sportivo di educazione al rispetto che abbiamo redatto nelle scorse settimane e che rivolgeremo a tutte le società sportive Viadanesi affinché insieme possiamo fare rete ed attraverso iniziative concrete affermare pubblicamente che nello sport non c'è posto per intolleranza e discriminazione. L'UC VIADANA attraverso il DG Pellegrino ci ha comunicato che sottoscriveranno il protocollo e per noi non puó che essere un orgoglio, chi ben comincia è a metá dell'opera e ci auspichiamo altre società possano fare lo stesso”.
 
Nelle prossime settimane – ha proseguito Merlino - contatteremo le società che non abbiamo raggiunto alla festa e proporremo a tutte di aderire al protocollo, perché potremo dirci pienamente soddisfatti se effettivamente tutti aderiranno, in modo tale da rendere Viadana un esempio virtuoso di inclusione e rispetto per altre realtà territoriali limitrofe e nazionali. E, cosa importante, chiederemo e ci aspettiamo il patrocinio dell’amministrazione comunale, soprattutto nella figura dell’assessore dello sport a questa nostra iniziativa".


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